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Gigi Proietti è morto. Oggi avrebbe compiuto 80 anni

Gigi Proietti è morto. Oggi avrebbe compiuto 80 anni. Il noto attore romano è deceduto in una clinica romana intorno alle 5.30. Le sue condizioni si erano aggravate ieri sera.

Proietti era ricoverato da giorni in clinica per problemi cardiaci. Il quadro è peggiorato ieri e nella tarda serata il paziente era sedato.

Il grande mattatore oggi avrebbe compiuto 80 anni

Fino a tardi sono rimasti accanto all’attore la moglie e le due figlie, che intorno alla mezzanotte hanno lasciato la clinica.

“Nelle prime ore del mattino è venuto a mancare all’affetto della sua famiglia Gigi Proietti. Nelle prossime ore daremo comunicazione delle esequie”, si legge in una nota della famiglia.

Mattatore, trasformista, affabulatore

Tutto questo e molto di più era Gigi Proietti che nella sua sterminata carriera è attore di teatro, cinema e tv, cantante, doppiatore, conduttore e infine direttore artistico con l’ultima esperienza alla guida del Globe Theatre Silvano Toti di Roma.

Ben 55 anni dei suoi 80 appena compiuti passati tra palcoscenici, set cinematografici e studi televisivi, Gigi Proietti, al secolo Luigi Proietti, era considerato da molti critici l’erede di Ettore Petrolini.

Nato a Roma il 2 novembre del 1940, dopo la maturità classica si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università ‘La Sapienza’ per interrompere gli studi a soli sei esami dalla laurea.

Proietti aveva già esordito, a soli 14 anni, come comparsa nel film di Vittorio Duse del ’55 ‘Il nostro campione’.

Poi interpreta un altro piccolo cameo diretto da Ettore Scola nel ’64 in ‘Se permettete parliamo di donne’.

Alleluja brava gente

Il primo vero successo per Proietti arriva nel 1970 quando viene improvvisamente chiamato a sostituire Domenico Modugno, che aveva avuto un incidente, nella parte di Ademar nella commedia musicale di Garinei e Giovannini ‘Alleluja brava gente’.

Nel 1967 sposa un’ex guida turistica svedese, Sagitta Alter, dalla quale ha due figlie: Susanna e Carlotta, anche loro attrici.

Gli anni ’70 sono fondamentali per la carriera di Proietti che, pur non avendo mai pensato al teatro e dopo essersi iscritto per caso al Centro Teatro Ateneo e avere studiato con personaggi del calibro di Arnoldo Foa’, Giulietta Masina e Giancarlo Sbragia, inizia i suoi famosi ‘One man show’.

Proietti intuisce che deve affrontare il palcoscenico da solista per non restare ingabbiato nei ruoli da comprimario.

Nel ’76 incontra lo scrittore Roberto Lerici con il quale scrive e dirige i suoi spettacoli più celebri, da ‘A me gli occhi, please’ a ‘Come mi piace’ e ‘Leggero leggero’.

Febbre da cavallo

Gli anni ’70 sono fondamentali anche per la carriera di Proietti sul grande schermo. In quegli anni è diretto anche da registi internazionali come Sidney Lumet, Robert Altman, Ted Kotcheff e Bertrand Tavernier.

Il ruolo che però lo rende davvero ‘pop’ è quello di Bruno Fioretti detto Mandrake in ‘Febbre da cavallo’ di Steno, pellicola diventata ormai un vero ‘cult’.

In televisione

In tv è anche conduttore televisivo in Fantastico 4 del 1983 diretto da Enzo Trapani, ma anche regista televisivo nel 1990 della celebre sitcom ‘Villa Arzilla’, dove appare anche in brevi cameo nei panni del giardiniere.

Dopo vari telefilm il successo arriva nel 1996 con la serie ‘Il maresciallo Rocca’ diretto da Giorgio Capitani, nella quale Proietti interpreta il ruolo di Giovanni Rocca, vedovo con tre figli, maresciallo comandante della stazione dei Carabinieri di Viterbo, che si innamora di una farmacista, interpretata da Stefania Sandrelli.

Tra le ultime apparizioni televisive e cinematografiche ci sono quelle del 19 gennaio 2019 quando conduce in diretta su Rai1 l’evento inaugurale di Matera capitale europea della cultura 2019 alla presenza del presidente del consiglio Giuseppe Conte e del Capo dello Stato Sergio Mattarella.

Il 12 marzo dello stesso anno compare nella prima puntata di ‘Meraviglie – La penisola dei tesori’ condotto da Alberto Angela; e a dicembre è al cinema con ‘Pinocchio’, il film di Matteo Garrone in cui interpreta Mangiafuoco.

Da vero artista poliedrico, Proietti si cimenta anche nella scrittura e nel 2013 esordisce con un’autobiografia intitolata ‘Tutto sommato qualcosa mi ricordo. Tra ricordi e aneddoti’, pubblicata da Rizzoli.

Alla fine del 2015 pubblica, ancora con Rizzoli, un nuovo libro dal titolo ‘Decamerino. Novelle dietro le quinte’: una raccolta di racconti, aneddoti e componimenti in versi de-camerino, ossia nati nel camerino, nel dietro le quinte del teatro.

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