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Olivia Paladino, la fuga dalle Iene, il borsone e la scorta

Olivia Paladino, la fuga, il borsone e la scorta: il caso finisce in procura. “Abbiamo presentato un’interrogazione al ministro Lamorgese perché chiarisca i contorni di una vicenda che, se confermata, sarebbe gravissima”.

Ad annunciarlo sono i senatori della Lega, William De Vecchis e Gianfranco Rufa, che hanno firmato l’interrogazione per chiedere chiarimenti poichè Olivia Paladino, avrebbe chiesto l’intervento della scorta per allontanare i cronisti delle Iene.

La vicenda è raccontata sul sito Dagospia, che ha pubblicato un video, in cui si vede la compagna di Giuseppe Conte in un supermercato.

Dove sembra essersi rifugiata per sfuggire a Fabrizio Roma, inviato delle Iene.

La Paladino, stando alle immagini, avrebbe lasciato una borsa all’interno del supermercato: “Ti lascio la borsa qui da Alessandro, tanto poi lui te la dà”.

Avrebbe detto la compagna di Conte, stando alle trascrizioni fornite da Dagospia a commento del video.

“E io la porto a casa, va bene perché se è al domicilio, ci vengono dietro è peggio, a questo punto meglio…”, sarebbe la risposta dell’agente intervenuto.

La vicenda viene riassunta anche nell’interrogazione parlamentare presentata dalla Lega

“Il 26 ottobre 2020, a difesa della fidanzata dell’attuale presidente del Consiglio dei ministri, incalzata dai giornalisti con domande sulla vicenda dell’hotel “Plaza” a Roma.

Sarebbero intervenuti agenti incaricati della sicurezza personale del premier”. La scorta avrebbe impedito ai giornalisti di avvicinarsi alla Paladino.

Se le vicende documentate dal video si dimostrassero vere, specificano i senatori leghisti, “si riscontrerebbe un evidente uso improprio di personale con funzioni di sicurezza.”

“Nei confronti di soggetti che ricoprono cariche pubbliche, e potrebbero addirittura riscontrarsi profili di illiceità penale”. Per questo, è stata presentata una richiesta di spiegazioni, relativamente a questo fatto.

L’UCIS, ufficio centrale interforze per la sicurezza personale, istituito all’interno del Dipartimento della pubblica sicurezza.

Ha il compito di gestire e fornire la protezione necessaria alle persone che ricoprono incarichi istituzionali nazionali ed esteri, oltre che fornire protezione alle persone destinatarie di minacce o pericoli specifici.

In quest’ottica, è previsto il servizio di agenti qualificati per intervenire in situazioni rischiose e pericolose, che è appunto la scorta.

“Il presidente del Consiglio dei ministri, per il ruolo che svolge e l’importanza che riveste a livello nazionale ed internazionale ha non solo il diritto ma anche il dovere di avvalersi della scorta”.

Se la notizia data da Dagospia fosse confermata, però, si tratterebbe di un uso improprio di questo servizio.

“Chiediamo trasparenza e l’accertamento della verità- concludono i senatori- perché la Lega sarà sempre contro insopportabili favoritismi, privilegi e ingiustizie”. Fonte IlGiornale

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