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Regione Puglia: la scuola resta chiusa e partono i ricorsi

Regione Puglia: resta lo stop delle lezioni scolastiche in presenza. In Puglia resta in vigore lo stop delle lezioni scolastiche in presenza e l’utilizzo della didattica online per tutte le scuole.

Unica eccezione quelle dell’infanzia, dal 30 ottobre al 24 novembre, con l’obiettivo di ridurre la curva di contagi covid.

Questo è quanto riporta in una nota il presidente della regione Emiliano:

“Al fine di andare incontro alle esigenze formative ed alla volontà delle famiglie che desiderano per i loro figli la didattica in presenza.”

“Il presidente della Regione, a richiesta dell’Ufficio Scolatico Regionale, è disponibile a consentire ai dirigenti degli istituti scolastici di aumentare la quota di didattica in presenza”

“Attualmente autorizzata fino a soddisfare le richieste delle famiglie, compatibilmente con le previsioni del nuovo Dpcm e sempre che le condizioni epidemiologiche lo consentano.”

“Ove il Governo nazionale ritenga assolutamente necessaria la riapertura della didattica in presenza secondo le previsioni del Dpcm promulgato ieri”

“Potrà richiedere espressamente la revoca dell’ordinanza del Presidente della Regione Puglia che la valuterà di intesa col Ministro della Salute”.

Intanto, i sindacati pugliesi Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal E Gilda Unams, chiedono al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano un incontro

I sindacati

“Ad horas, con estrema urgenza per condividere con immediatezza eventuali nuove disposizioni riguardanti il funzionamento delle scuole di ogni ordine e grado della Puglia a partire da domani”.

Ricorsi al Tar Puglia per la chiedere la riapertura delle scuole

Sono già due i ricorsi pronti per chiedere la riapertura immediata delle scuole. Uno, quello del Codacons Lecce, è stato notificato dall’avvocato Luisa Carpentieri al Tar di Bari. L’altro, redatto dall’avvocato Pietro Quinto, lo sarà a breve.

Secondo l’avvocato Quinto il provvedimento regionale è illegittimo perché il decreto illustrato dal presidente del Consiglio non consente più alle Regioni, di derogare con misure più restrittive.

“Nella provincia di Lecce le scuole e i dirigenti scolastici hanno da tempo apprestato tutte le misure idonee per prevenire qualsiasi fenomeno di infezione.”

“Sia con riferimento alla sistemazione dei banchi, alla presenza con mascherine secondo quanto prescritto anche dal Dpcm. E persino con riferimento al problema dei trasporti che comunque non riguarda gli alunni del primo ciclo”. Fonte L’inserto

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