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Firmato protocollo di intesa tra UCIIM Sicilia e Rotary Sicilia e Malta

Firmato protocollo di intesa tra UCIIM Sicilia e Rotary Sicilia e Malta. Firmato, a Palermo, un importante protocollo d’intesa tra l’Unione Cattolica Italiana Insegnanti, Dirigenti, Educatori, Formatori Sicilia rappresentato dal dirigente scolastico Chiara Di Prima e il Distretto 2110 Sicilia e Malta del Rotary International rappresentato dal Governatore del Distretto 2110 Alfio Di Costa.

Con il protocollo siglato, UCIIM Sicilia e Rotary Distretto 2110 si impegnano a realizzare seminari formativi dal tema: “A supporto dello sviluppo e promozione dell’etica per le giovani generazioni”.

Rotary International Distretto 2110 e Uciim, inoltre, si impegnano per la diffusione, nelle Scuole, della tematica dell’Etica in relazione all’utilizzo delle Nuove Tecnologie.

Con contenuti semplificati al fine di agevolare la fruizione a tutti i minori scolarizzati, anche in condizione di disabilità.

Destinatari dell’intervento i docenti in servizio presso istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.

La parole di Chiara Di Prima

Durante la cerimonia per la firma del protocollo, le parole di Chiara Di Prima hanno fatto da eco al richiamo del Santo Padre.

Infatti ha tenuto a dire che “in questo particolare momento storico il richiamo del Santo Padre al recupero del valore “etico” dell’agire umano ci riporta alla radice della nostra essenza di “uomini” a servizio della “persona”.

Non a caso il connubio Uciim – Rotary si configura non solo come un’opportunità, ma soprattutto come necessità reciproca.

Derivante dalla comune radice valoriale che ha nel “servizio” alla comunità il proprio fondamento e la vera leva per generare cambiamento e consapevolezza nelle giovani generazioni.

L’intervento del Governatore Rotary 2110

“Ora più che mai – ha sottolineato il governatore del Rotary del Distretto 2110 Sicilia e Malta, Alfio Di Costa – dobbiamo garantire una prospettiva etica.

In cui tecnica e intelligenza artificiale siano sviluppate sul bene dell’umanità e dell’ambiente; della nostra casa comune e condivisa e dei suoi abitanti umani, che sono indissolubilmente connessi.

In altre parole, una visione in cui esseri umani e natura sono al centro di come si sviluppa l’innovazione digitale.

Supportata, piuttosto che gradualmente sostituita, da tecnologie che si comportano come attori razionali ma non sono affatto umani.

È tempo di iniziare a prepararsi a un futuro più tecnologico in cui le macchine avranno un ruolo più importante nella vita degli esseri umani.

Ma anche un futuro in cui è chiaro che il progresso tecnologico afferma lo splendore della razza umana e rimane dipendente dalla sua integrità morale”.

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