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Ex ballerina di 28 anni uccide il marito per la custodia della figlia

Ex ballerina di 28 anni uccide il marito per la custodia della figlia. Il 59enne non è riuscito a sopravvivere alla folle sparatoria

Ennesimo caso di follia a Tampa, in Florida.

Un’ex ballerina è stata arrestata e accusata di omicidio di secondo grado per l’omicidio del suo ex marito.

Questo mercoledì, dopo un’indagine durata ben cinque settimane, i detective hanno formalmente arrestato la 28enne Ashley Christina Benefield per l’uccisione di suo marito, il 59enne Douglas Benefield, avvenuta il 28 settembre scorso.

Il giorno della tragedia, le autorità della contea di Manatee avevano ricevuto una segnalazione di alcuni spari di arma da fuoco a Lakewood Ranch, a circa 50 miglia a Sud di Tampa.

Le false motivazioni della sparatoria.

Inizialmente la donna aveva dichiarato aver sparato a Doug per legittima difesa durante una lite domestica ma gli investigatori sono stati in seguito in grado di confutare questa affermazione.

Come dichiarato da Randy Warren, portavoce dell’ufficio dello sceriffo della contea di Manatee, le indagini sono state lunghe e meticolose:

“Dovevano davvero assicurarci che non ci fossero prove di abusi domestici. Abbiamo cercato in tutto il perimetro della casa vestiti strappati, segni di lotta e resistenza da parte della sospettata. Ma non c’erano prove che si trattasse di un atto di autodifesa.”

Al momento della sparatoria, la coppia si era appena separata e si osteggiava furiosamente in una battaglia legale per la custodia della figlia di due anni.

Durante la lite sfociata in tragedia i due ex coniugi, Ashley e Doug, erano le uniche due persone presenti in casa.

Le precedenti denunce di violenze domestiche.

Dai registri dei tribunali della contea si è poi scoperto che l’ex giovane ballerina in diverse occasioni aveva presentato petizioni contro il marito con l’accusa di violenza domestica.

Nonostante queste denunce formali, secondo Warren nulla aveva mai confermato che fosse davvero abusata:

“Non siamo riusciti a trovare nulla che ci avrebbe portato ad arrestare suo marito per qualunque queste affermazioni, anche per i presunti soprusi sulla figlia.”

I problemi lavorativi degli ex coniugi.

Doug era un veterano della Marina e aveva fondato tre anni fa una star-up di danza classica a Charleston, nella Carolina del Sud.

In questo progetto il 59enne aveva assunto il ruolo di CEO mentre proprio Ashley era stata investita dal marito del ruolo di direttrice esecutiva.

Ma poco dopo la fondazione, la compagnia era citata in giudizio da ballerini e coreografi che erano stati licenziati a poche settimane dalla loro assunzione.

Il disastro imprenditoriale e le logoranti lotte per la custodia della figlia, hanno così lentamente portato Ashley a vendicarsi del marito nell’unico modo possibile: uccidendolo.

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