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Uccide la vicina di casa, prende in ostaggio il figlio e lo uccide

Uccide la vicina di casa, prende in ostaggio il figlio e lo uccide. Un’orrenda tragedia familiare da prima pagina di cronaca nera si è appena consumata a Henderson, Nevada.

Questo Lunedì una madre di 39 anni e suo figlio di 12 anni sono uccisi dal loro vicino di casa.

Secondo una recente dichiarazione sulle dinamiche dei fatti, verso le ore 11:00 del mattino le autorità locali hanno ricevuto delle chiamate anonime a seguito del rumore di alcuni spari provenienti dal condominio 1400 di Stonelake Cove Avenue.

La brutale sparatoria.

Quando i poliziotti e i paramedici sono arrivati sul posto, irrompendo nell’abitazione hanno trovato, vicino alla porta d’ingresso, i corpi senza di vita della giovane Diana Hawatmeh e di un’altra donna non ancora identificata.

La figlia di Diana è sopravvissuta ai colpi di pistola.

Accanto a quei cadaveri ancora caldi, era riversa a terra anche la figlia adolescente di Diana, che fortunatamente è rimasta solo ferita durante la violenta sparatoria.

La sedicenne Yasmeen è stata, perciò, immediatamente trasportata in ospedale, dove risulta ancora ricoverata anche se in condizioni stabili.

In quel momento in casa non erano presenti il capofamiglia Hawatmeh e Layth, il primogenito della coppia.

L’uccisione del giovane ostaggio.

Intanto il sospettato, il 38enne Jason Neo Bourne, si è barricato in un veicolo vicino, tenendo con sé in ostaggio l’altro degli Hawatmeh, il dodicenne Joseph.

Nonostante le trattative di rilascio, in un momento di concitata confusione Bourne ha puntato la pistola contro la testa del minore fino a premerne il grilletto.

Gli agenti sono quindi immediatamente accorsi verso il veicolo per effettuare le misure di arresto del sospettato e di salvataggio del dodicenne. Il piccolo Joseph è però deceduto due minuti dopo il colpo alla tempia.

L’insensatezza degli omicidi.

Le indagini sulle motivazioni di questo folle gesto da parte del vicino di casa risultano tuttora ignote.

Diana lavorava come supplente nella scuola media Saint John The Baptist nello Utah, per altro frequentata anche da suo figlio Joseph.

Nel tempo libero l’allegra e bellissima insegnante di 39 anni era anche istruttrice di alcune lezioni Zumba che gestiva in streaming direttamente da casa.

A Jojo, com’era soprannominato bonariamente dagli amici il ragazzo, piaceva il teatro e partecipava ogni anno alle recite scolastiche. Mentre sua sorella Yasmeen preferiva giocare a pallavolo e frequentare il coro della parrocchia scolastica.

La toccante veglia funebre.

In una veglia di mercoledì sera a Draper, nello Utah, circa 200 amici e membri della comunità hanno pianto e pregato per le vittime.

Galey Colosimo, preside della Juan Diego Catholic High School, ha descritto la sparatoria che ha ucciso Diana e Joseph Hawatmeh come un “pugno nello stomaco” e una “tragedia di proporzioni indicibili”.

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