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Sequestrano autista e rubano tir, polizia recupera refurtiva

Sequestrano autista e rubano tir, polizia recupera refurtiva. A bordo di un’auto quattro persone col volto coperto da passamontagna e armate con fucili hanno affiancato un tir che trasportava giocattoli e addobbi natalizi e hanno costretto l’autista a fermarsi.

Poi, gli hanno legato le mani con fascette di plastica e lo hanno fatto salire in auto; mentre uno dei rapinatori si è messo alla guida del camion.

E’ accaduto mercoledì sera sulla strada statale 16 bis Adriatica, verso le 21, all’altezza del bivio per Margherita di Savoia (Barletta-Andria-Trani).

I banditi, dopo circa mezz’ora, hanno lasciato l’autotrasportatore sulla strada provinciale 3, che collega Barletta a Canosa di Puglia; a pochi chilometri da un casello autostradale.

L’uomo, allora, ha raggiunto il casellante che ha subito dato l’allarme e ha fatto intervenire la Polizia Stradale. Alcune pattuglie di Trani e di Bari si sono messe sulle tracce dei rapinatori che hanno dovuto abbandonare la refurtiva.

Poco dopo la mezzanotte, infatti, i poliziotti hanno recuperato; all’interno di un capannone abbondonato nell’agro del Comune di Canosa di Puglia, il camion con tutta la merce rubata.

Scuola: Emiliano chiede di essere ascoltato in udienza Tar

Il governatore della Puglia, Michele Emiliano, ha chiesto di “essere ascoltato in sede di interrogatorio libero” nell’udienza dinanzi al Tar Puglia fissata per il 18 novembre.

Nell’udienza si discuterà la sospensione dell’ordinanza con cui la Regione, da fine ottobre, ha interrotto le lezioni in presenza in tutte le scuole, tranne in quella per l’infanzia, a causa del Covid.

Accogliendo l’istanza del Codacons Lecce e di alcuni genitori di alunni di scuola primaria, il Tar ha già sospeso d’urgenza l’ordinanza della Regione, rinviando la discussione al 18 novembre.

Dopo la decisione del Tar che ha sospeso d’urgenza l’ordinanza, la Regione ne ha emanata un’altra con la quale ha recepito il provvedimento dei giudici amministrativi, lasciando però alle famiglie la possibilità di scegliere tra didattica in presenza e quella a distanza.

Nel procedimento è costituito anche il Ministero dell’Istruzione. Nella richiesta di audizione del presidente Emiliano, trasmessa al Tar dall’Avvocatura regionale, si spiega che “tanto viene chiesto attesa l’estrema delicatezza della questione trattata”.

“Sostanzialmente – è spiegato nell’istanza – i chiarimenti che il giudice amministrativo può sempre chiedere alle parti, anche d’ufficio, possono essere assimilati all’interrogatorio libero”.

Altra ragione a fondamento della istanza è quella di “consentire di rappresentare elementi e dati rilevanti ma ancora in via di recepimento in documenti”; per assicurare “la completezza dell’istruttoria prima dell’adozione del provvedimento cautelare”. Fonte L’INSERTO

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