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Valeria Marini drammatica vicenda per la sua famiglia

Valeria Marini drammatica vicenda per la sua famiglia. Valeria Marini, la madre Gianna Orrù truffata dal finto broker: cifra da capogiro, quanto le hanno fregato. La mamma di Valeria Marini truffata. Gianna Orrù è finita nella trappola di Giuseppe Milazzo, presunto produttore cinematografico e regista.

L’uomo è riuscito a convincere la signora ad investire più di 335 mila euro, definendosi un broker di criptovalute e investimenti online.

Peccato però di quei soldi Gianna non ha più visto nemmeno l’ombra e così la procura di Roma ha indagato Milazzo per truffa aggravata. Leggi qui

Secondo quanto riportato dal Messaggero sarebbe stata la stessa showgirl a presentare nel 2018 l’uomo alla madre.

La prima operazione la Orrù la completò a febbraio con un versamento di 10 mila euro su una piattaforma di trading, Etoro.

Due settimane dopo un’altra da 100mila euro, mentre circa un mese dopo investì la stessa cifra fino quando ad agosto investì i restanti 25mila euro.

Accortasi della truffa la Marini e Gianna si sono subito rivolte agli agenti e, da quanto fatto trapelare, sembra che l’uomo avesse pianificato tutto nel minimo dettaglio.

WhatsApp, la truffa del messaggio d’emergenza

«Ciao, ti ho mandato un codice per sbaglio, potresti rimandarmelo?». La truffa inizia così. Con una un messaggio da parte di un amico.

Una domanda forse un po’ stramba, ma innocua. Del resto è una persona che conosciamo, che fa parte dei nostri contatti in rubrica, quella che ci sta scrivendo.

Dietro, però, si nasconde la truffa del codice a sei cifre.

Un raggiro che serpeggia veloce tra le chat di WhatsApp. Soprattutto in questi giorni già resi pesanti dal covid ci sono hacker senza cuore né pietà dall’inganno facile.

L’obiettivo è quello di rubarci il profilo

E basta un attimo per cadere nella trappola: scrivendo le sei magiche cifre apriremo le porte del nostro mondo ai ladri 2.0.

Che potranno mandare messaggi nascondendosi dietro la nostra identità, modificare titolo ai gruppi (se siamo amministratori), cambiare la foto dell’account. E soprattutto mandare richieste del codice a sei numeri ad altri nostri contatti, generando una reazione a catena letale.

Una truffa tira l’altra.

Chi ci casca rischia di trascinare nel burrone anche i propri contatti. Ma come funziona tecnicamente? Il meccanismo usato dai pirati digitali, di fatto, sfrutta una funzione legittima di WhatsApp.

Si chiama “cambia numero” e prevede una verifica con un codice spedito via sms. Indovinate: di quante cifre? Proprio sei.

In pratica, l’hacker inserisce come numero di telefono quello di un contatto già truffato presente nella rubrica della vittima, poi inserisce come nuovo numero quello della vittima stessa, che riceverà il famoso codice a sei cifre sul proprio telefonino.

E qui scatta la rapina

Usando il profilo del contatto truffato per primo, manderà alla prossima vittima il classico messaggio: «Ciao, ti ho inviato un codice per sbaglio, potresti rimandarmelo?».

Se il giochino va a buon fine, il legittimo proprietario vedrà disconnettersi il proprio account, senza riuscire più a entrarci fino a quando il ladro del profilo deciderà di restare online per truffare altri utenti.

L’effetto che si innesta rischia di essere dirompente

Perché dopo aver rubato l’identità al malcapitato di turno, l’hacker sotto mentite spoglie potrà giocare brutti scherzi. Molto brutti.

Magari scrivere a una persona presente nella nostra rubrica di essere in difficoltà e di aver bisogno immediatamente di soldi per riparare un guaio.

Ci vuole nulla a trovare dall’altra parte qualcuno che risponde presente. Cosa fai? Te ne freghi di un amico che ha bisogno? Un po’ di superficialità, ma nemmeno troppa, e la truffa va a segno. Fonte Libero quotidiano

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