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Bologna, maltrattamenti ad anziani in casa cura

Bologna, maltrattamenti ad anziani in casa cura: misure cautelari. E’ in corso, dalle prime ore di stamane, una operazione di polizia giudiziaria, denominata ‘Inferno’, dei Carabinieri del Nas di Bologna.

Con la collaborazione dei militari dei comandi provinciali Carabinieri di Modena e Reggio Emilia e del 13° Elinucleo Carabinieri di Forlì, coordinata dalla Procura della Repubblica di Bologna.

L’operazione è finalizzata a dare esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emesse, nei confronti di persone resesi responsabili, a vario titolo, di maltrattamenti, esercizio abusivo della professione infermieristica e omissione di soccorso.

Il tutto ai danni di persone anziane non autosufficienti, affidate alle loro cure, all’interno di una struttura socio-assistenziale.

Parroco positivo al Covid, chiude chiesa nel Riminese

E’ l’unico sacerdote in servizio nella parrocchia di ‘Santa Maria Assunta’ a Viserbella di Rimini, don Daniele Giunchi. E così, risultato positivo al Covid – dopo essersi messo in isolamento ai primi sospetti in attesa del tampone – nella sua chiesa sono state sospese tutte le funzioni.

Da alcuni giorni – spiega l’edizione locale riminese de ‘il Resto del Carlino – la chiesa che si affaccia sul lungomare è chiusa e non si tengono più messe né altre celebrazioni in attesa che il prete 46enne – le cui condizioni di salute non destano al momento preoccupazioni – torni negativo al Coronavirus e esca dalla quarantena.

La sospensione delle celebrazioni su cui il parroco si è confrontato con la Diocesi riminese è apparsa l’unica soluzione; visto non ci sono altri preti che possano sostituirlo e tenere aperta la chiesa di Viserbella.

“In molte parrocchie della Diocesi di Rimini – spiega al quotidiano il vicario del vescovo, don Maurizio Fabbri; per altro in isolamento a scopo precauzionale – ormai c’è solo un sacerdote.

Con l’emergenza sanitaria ancora in corso, è inevitabile che si debba arrivare a scelte dolorose ma necessarie come questa”.

A Forlì, riporta invece l’edizione locale del ‘Carlino’ si sono registrati casi di positività in capo a un seminarista e un sacerdote.

Ciò ha spinto il vescovo della diocesi di Forlì-Bertinoro, monsignor Livio Corazza ad un periodo di isolamento precauzione dopo avere avuto contatti, per attività pastorale, con il seminarista, ora in quarantena domiciliare.

In attesa del risultato del tampone, il monsignor Corazza dovrà restare in isolamento. Si tratta del secondo periodo di isolamento per il vescovo dopo quello dello scorso ottobre quando; sempre per motivi pastorali; era entrato in contatto con un parroco risultato positivo. Fonte L’inserto

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