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In smart working scaricava immagini pedopornografiche

In smart working scaricava immagini pedopornografiche. Un traffico anomalo sulla linea utilizzata dal dipendente di un gestore telefonico, collocato in smart working, a causa delle limitazioni dovute alla pandemia da Covid 19, aveva insospettito il datore di lavoro.

E così, dopo la denuncia, gli investigatori della Polizia Postale di Roma iniziavano le indagini che rivelavano, però, uno scenario a dir poco sconvolgente e inimmaginabile.

L’impiegato, un romano di 52 anni, utilizzando la rete Internet aziendale, anziché lavorare scaricava immagini a sfondo sessuale riproducenti bambine dalla evidente età preadolescenziale, nonché numerosi video con atti sessuali con soggetti minori in tenera età.

L’uomo che, catalogava il materiale in maniera meticolosa all’interno di cartelle, deteneva una quantità impressionante di materiale, oltre 13.000 files immagini e 150 video dal contenuto palesemente pedopornografico

L’arrestato, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, è associato alla casa circondariale Regina Coeli.

Vietato parlare di Covid, il bar no stress

“Vietato parlare di Coronavirus”, “è sconsigliato formulare possibili scenari, veggenze su prossimi dpcm, virologia”. Si legge così su un cartello giallo ben visibile sulla macchinetta del caffè i un bar nella zona di Ponte Galeria a Roma.

“Avevamo notato che dopo le vacanze serpeggiava il malumore tra i clienti – spiega la proprietaria, Cristina Mattioli -. Tutti facevano colazione e prendevano il caffè da soli.

E se qualcuno parlava era per rimuginare sul cattivo comportamento di chi in estate non aveva rispettato le regole… L’atmosfera si era fatta pesante. Così ci è venuta quest’idea per spingere i clienti a parlare d’altro.

Dobbiamo ricominciare a vivere, ci sono anche altre cose che ci siamo persi oltre il covid, dobbiamo riprenderci in mano la nostra vita normale”. I clienti del bar hanno apprezzato l’iniziativa, molti sono entusiasti.

“Nessuno sottovaluta il momento che stiamo vivendo e le precauzioni da rispettare; ma senza infrangere le regole abbiamo bisogno di leggerezza, almeno durante la pausa caffè”. Fonte L’inserto

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