attualità cronaca Italia

Droga: 15 arresti a Bari e sequestri per 3,5 milioni di euro

Droga: 15 arresti a Bari e sequestri per 3,5 milioni di euro. Quindici misure cautelari sono in corso di esecuzione da parte della Guardia di Finanza di Bari nell’ambito di una indagine su un traffico internazionale di droga. Eseguiti anche sequestri di beni per 3,5 milioni di euro.

Le persone arrestate, dieci in carcere e cinque ai domiciliari, rispondono, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope, aggravata dalla transnazionalità, produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope e intestazione fittizia di beni.

Contrabbando carburante agricolo, 11 arresti tra Lecce e Roma

Militari della Guardia di Finanza di Lecce stanno eseguendo, tra la provincia di Lecce e quella di Roma, un provvedimento cautelare per l’arresto di 11 persone (3 in carcere e 8 ai domiciliari).

Sono indagate a vario titolo per associazione a delinquere finalizzata al contrabbando di gasolio agricolo, emissione ed utilizzo di fatture false, riciclaggio ed autoriciclaggio. Gli indagati complessivamente sono 64.

Gli inquirenti ritengono di aver accertato un’evasione fiscale (tra accisa, Iva ed Ires) tra il 2014 e il 2018 di oltre 20 milioni di euro ed hanno quindi disposto il sequestro di beni a carico di 17 indagati e otto aziende.

Tre delle quali anche destinatarie di interdizione per un anno dall’esercizio dell’attività di commercio all’ingrosso di prodotti petroliferi.

Le indagini

Le indagini, durate oltre due anni, avrebbero fatto emergere due sistemi di frode: il primo rappresentato dal contrabbando di un ingente quantitativo di gasolio agricolo.

Il secondo dall’utilizzo di una società “cartiera” che acquistava e commercializzava carburante per autotrazione, evadendo così l’IVA.

Nel dettaglio, l’organizzazione leccese avrebbe gestito due depositi di carburanti agricoli; uno a Carmiano e l’altro a Diso. Ed ha distratto circa 25 milioni di litri di prodotto petrolifero a favore di autotrasportatori leccesi, brindisini e tarantini compiacenti.

Il sistema si avvaleva di imprese agricole fittizie, prive di libretti U.M.A. (Utenti Motori Agricoli) e costituite ad hoc, con la complicità di un commercialista salentino. Fonte L’inserto

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: