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A processo perché non avrebbe smaltito un cumulo di letame

A processo perché non avrebbe smaltito un cumulo di letame. L’uomo di Mondovì è proprietario del terreno su cui sorge un rifugio che accoglie animali bisognosi. La moglie dell’uomo era stata a processo, poi assolta, con le stesse accuse

L’uomo è proprietario del terreno su cui sorge un rifugio che accoglie animali bisognosi. La moglie dell’uomo era stata a processo, poi assolta, con le stesse accuse

La sua missione infatti sarebbe proprio quella di preservare il loro benessere e salute. Da quel momento però sarebbero iniziati i primi screzi, tra cui alcune schermaglie tra vicini sfociate in un processo a carico della titolare del rifugio di San Michele di Mondovì.

In quell’occasione, il primo cittadino del comune, aveva emesso alcune ordinanze: “dal rifugio, entro 48 ore, devono essere rimossi i cumuli di letame e spostati letame a 50 m dall’abitazione”. La donna, secondo le accuse da cui poi è stata assolta il settembre scorso, non avrebbe adempiuto all’obbligo prescritto.

L’imputato odierno è il marito

Il cui capo di imputazione è analogo a quello della moglie. Dopo alcuni controlli effettuati dall’Asl lo scorso gennaio, sarebbe stato trovato “un grande cumulo di letame a meno di 50 metri dall’abitazione”.

In quell’occasione, la titolare del rifugio avrebbe dichiarato che “essendo di un cavallo singolo, non era necessaria avere una concimaia”, in quanto, come riportato da un teste “la si richiede per due bovini o capi equivalenti”.

Il tecnico comunale

“Il sopralluogo per verificare l’ottemperanza di un obbligo di smaltimento del cumulo era il punto dell’ordinanza a cui bisognava adempiere con più urgenza ma non era fatto. Erano date 48 ore di tempo per smaltire il letame.”

“Si danno scadenze con maggiore urgenza in ragione della questione igienica, il sindaco ha ritenuto che potesse causare disagio e pregiudizio alla salute pubblica”.

Al mercato di Mondovì senza mascherina, 400 euro di multa

La sanzione potrebbe scendere a 280, se pagata entro cinque giorni, è comminata dagli agenti monregalesi. Nel corso dei controlli sul rispetto delle norme anti Coronavirus attualmente in vigore, proprio sull’area mercatale

Una persona senza mascherina è multata mentre si trovava tranquillamente a fare la spesa al mercato del sabato mattina in piazza Ellero. Oltre a non indossare la protezione, la persona in questione ha dichiarato di non averne al seguito in quanto il problema del contagio “non esisterebbe”.

Il personale alle dipendenze del comandate Chionetti è coadiuvato, nelle giornate di mercato, anche da volontari del Gruppo comunale di Protezione Civile.

L’amministrazione rinnova l’appello affinché i cittadini si dimostrino, come già avevano fatto negli scorsi mesi, ancora una volta responsabili nel rispetto delle regole, in questi difficili momenti di emergenza sanitaria. Fonte targatocn.it

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