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Su Whatsapp riprese ‘hot’ della ex, in paese il video è virale

Su Whatsapp riprese ‘hot’ della ex, in paese il video è virale. Diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti: sono queste le accuse mosse dalla Procura nei confronti di tre uomini bresciani.

Che avrebbero diffuso un video “hot” girato anni fa da una ex fidanzata, e ora rischiano da uno a sei anni di carcere e fino a 15mila euro di multa. Leggi anche qui

Lo scrive il Giornale di Brescia: anche se stavolta non si sarebbe trattata di una “vendetta”

Il video, intimo e segreto, comincia a circolare nelle chat di Whatsapp circa un anno fa, nell’autunno del 2019. Rimbalzando di smartphone in smartphone finisce anche sul cellulare della giovane donna che quel video l’aveva girato.

Donna sotto shock: la denuncia ai carabinieri

Sotto shock, riuscirà comunque a presentarsi dai carabinieri e a sporgere denuncia. In tempi rapidi, in poche settimane, i militari riusciranno a risalire alla cima della “catena” di diffusione (illecita) del video privato.

Al vertice ci sarebbero infatti l’ex fidanzato della donna e due suoi amici: ora sono tutti e tre indagati e rischiano fino a 6 anni di carcere.

L’ennesimo caso simile, purtroppo, in Italia e non solo. A pochi giorni dalla notizia dell’insegnante del Torinese, finita nella stessa trappola, pagandone addirittura le conseguenze dal punto di vista professionale.

Stavolta invece, alle porte della città, in un Comune di confine, la giustizia sembra aver preso la giusta strada, e sta facendo il suo corso.

Brescia rimesso in libertà un pedofilo a causa di un errore

Arrestato dalla Polizia di Stato, è tornato in libertà per un errore: dopo una settimana, ora è di nuovo in carcere a Brescia il 61enne trovato in possesso di centinaia di oltre 700 foto e video di pedopornografia.

Brescia: liberato per errore, è di nuovo in carcere il pedofilo di Roverbella

E’ tornato da pochi giorni in carcere a Brescia il 61enne mantovano che per la Procura poteva essere ai vertici della rete di pedofili sgominata poco più di un mese fa.

Dalla Polizia di Stato, nell’ambito di un’operazione che si è conclusa con quattro arresti, denunce e sequestri di materiale pedopornografico in 16 province italiane.

Il 61enne M.B. figurava nell’elenco dei quattro arrestati, ma era stato subito scarcerato per un vizio di forma: un ritardo procedurale che gli aveva permesso di tornare in libertà.

Nonostante la sua pericolosità: per gli inquirenti avrebbe potuto anche continuare nella sua crudele attività di adescamento di minori.

Pedofilo liberato per sbaglio, ma ora di nuovo in carcere

Con successivo procedimento, è nuovamente arrestato, e trasferito in carcere mercoledì scorso. A latere della maxi-operazione di polizia, in tutta Italia.

Nelle disponibilità del 61enne di Roverbella erano stati recuperati e sequestrati oltre 700 foto e video di materiale pedopornografico.

Tutto catalogato con la massima attenzione, e che veniva condiviso su internet e sulle chat di Whatsapp e Kik, un altro social network con funzione di instant messaging.

Le indagini della Polizia Postale, coordinate dalla Procura di Venezia, si erano concluse alla metà di ottobre con quattro arresti e un’altra dozzina di denunce, tra cui un ragazzo poco più di 20enne. Fonte BresciaToday

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