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Massacra di botte la fidanzata e la sequestra in casa

Massacra di botte la fidanzata e la sequestra in casa: arrestato un 29enne. Ha massacrato di botte la fidanzata, sequestrandola in casa assieme ai coinquilini per impedire che fosse soccorsa dal personale del 118. Gravissimo episodio di violenza di genere quello verificatosi nella notte in via Gianferrari, in zona Orologio a Reggio Emilia.

A chiamare le forze dell’ordine numerose telefonate dei vicini, allarmati dalle urla e dalle grida di aiuto della ragazza. Giunti sul posto assieme a medici e vigili del fuoco, gli agenti delle Volanti si sono trovati di fronte a una situazione molto difficile.

Il fidanzato criminale, un 29enne, dopo aver picchiato selvaggiamente la compagna aveva sequestrato in casa la stessa giovane e altre due persone, coinquilini della coppia.

Vista la gravità dell’accaduto, in via Gianferrari si è precipitato anche il dirigente delle Volanti, Carlo Maria Basile, che ha seguito in prima persona la mediazione con il 29enne per evitare che potesse compiere gesti ancor più gravi.

Azzannato dai cinghiali che accudiva, morto nel Forlivese

E’ morto Giuseppe Capece, cacciatore di 65 anni, originario di Potenza, ma residente a Meldola (Forlì-Cesena) che nei giorni scorsi era rimasto gravemente ferito dopo essere stato azzannato e ferito gravemente dai tre cinghiali che accudiva in un recinto vicino a casa.

L’uomo, come riporta l’edizione locale del Resto del Carlino, mercoledì pomeriggio stava dando da mangiare agli animali quando è stato improvvisamente aggredito a morsi e a colpi con le lunghe zanne dei due maschi, subendo gravi ferite alle gambe e alle braccia.

Trasportato all’Ospedale Bufalini di Cesena, inizialmente le sue condizioni non sembravano così preoccupanti, poi, ieri, dopo un’operazione, la situazione è peggiorata ed è morto.
L’uomo aveva trovato i tre cinghiali circa un anno fa, decidendo di tenerseli.

Un successivo intervento della Polizia Provinciale aveva portato al sequestro degli animali, lasciati in custodia all’uomo. Il tribunale aveva poi revocato il sequestro attribuendo all’amministrazione provinciale il compito di trovare per i tre cinghiali un luogo idoneo. Proprio in questi giorni era previsto il loro trasferimento. Fonte L’inserto

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