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Franco Battiato, 16 anni dopo torna il concerto di Segesta

Franco Battiato, 16 anni dopo torna il concerto di Segesta. Il 29 luglio del 2004 Franco Battiato si esibiva nel Teatro Greco di Segesta, splendida cavea con i sedili scolpiti nella pietra, risalente al III secolo a.C..

Filmato dalle telecamere di Rai International con le migliori tecnologie e risoluzioni disponibili in un’epoca pre-HD, il concerto è rimasto impresso nella memoria collettiva come una delle sue performance dal vivo più riuscite e ora torna disponibile on demand, dal 7 dicembre al 6 gennaio.

Il live è l’occasione per rivedere una formazione speciale: sul palco, al fianco di Battiato, Manlio Sgalambro, filosofo, scrittore e poeta, nonché storico collaboratore dell’artista, morto nel 2014.

Carlo Guaitoli (compositore e direttore d’orchestra di fama internazionale) al pianoforte e Angelo Privitera alle tastiere e programmazione e, naturalmente, il Nuovo Quartetto Italiano (Alessandro Simoncini Violino I, Luigi Mazza Violino II, Demetrio Comuzzi, Viola, Luca Simoncini Violoncello). Leggi anche qui

Le hit del suo repertorio

La scaletta attraversa buona parte della discografia di Franco Battiato, ripercorrendo tutti le hit del suo repertorio, ma proponendo anche momenti unici; come la parentesi classica dedicata alle composizioni di Brahms e Beethoven; o la performance solista di Sgalambro che interpreta il brano La Mer di Charles Trenet.

Il concerto è corredato anche da alcuni extra, come una performance in occasione del Napoli Teatro Festival sulle note di Era di maggio; con testo basato sulla poesia di Salvatore Di Giacomo e musiche di Mario Pasquale Costa. Il concerto sarà disponibile al link https://internationalmusic.it/franco-battiato-live-a-segesta.

Beni culturali: ‘Seppellimento’ Caravaggio torna a Siracusa

La grande tela del Caravaggio “Seppellimento di Santa Lucia”, è tornata a Siracusa , dopo essere stata esposta al Mart di Rovereto. Nel primo pomeriggio, a bordo di un mezzo pesante, ha fatto il suo ingresso nel quartiere Borgata.

E trasportata nella chiesa di Santa Lucia al Sepolcro, dove inizieranno le operazioni di installazione del sistema di antifurto e anti-intrusione; oltre alle necessarie verifiche per assicurare all’opera d’arte la corretta illuminazione e umidificazione.

Ne danno notizia Leandro Janni, presidente di Italia Nostra Sicilia e Liliana Gissara, della sezione siracusana dell’associazione. “Si conclude così, con il rientro nella chiesa per la quale il Seppellimento era dipinto dal Merisi, una vicenda assai controversa e persino sconcertante. Seguici su FB

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