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Musk: “Vendo tutto per costruire una città su Marte”

Musk: “Vendo tutto per costruire una città su Marte”. Elon Musk ha intenzione di contribuire il più possibile alla costruzione di una città su Marte. A tal proposito sta vendendo alcune sue proprietà tra cui la residenza di Los Angeles che attualmente appartiene ad un cinese.

Elon Musk punta ad una città su Marte

Intervistato da Repubblica, il presidente di Tesla e secondo uomo più ricco al mondo è convinto che per l’umanità sia importante evolvere in una civiltà spaziale e in una specie multi-planetaria. Il suo obiettivo è quindi quello di dare il suo contributo affinché ciò diventi realtà tramite la costruzione di una città su Marte.

Nella sua visione è fondamentale vivere in tutto il sistema solare e raggiungere altri sistemi di stelle. “In confronto alla prospettiva di restare sempre sulla Terra finché non verrà annientata è un futuro esaltante“.

Ad un certo punto, ha continuato, il Sole aumenterà infatti di dimensioni e gli oceani evaporeranno. Di qui la convinzione che sia meglio fare qualcosa adesso.

Secondo Musk il primo uomo approderà sul pianeta verosimilmente tra sei anni, ma forse già tra quattro. Nella sua ottica la città su Marte non sarà comunque un luogo di villeggiatura di lusso.

Attualmente l’uomo, grande visionario e a capo della società automobilistica che vale 536 miliardi, si è posto l’obiettivo di sostituire l’1% della flotta globale all’anno.

Perché “ci sono circa due miliardi di automobili e camion sul pianeta: sarebbero circa 20 milioni di veicoli ogni anno“.

SpaceX, la storia della startup di Elon Musk

La storia della SpaceX, Space Exploration Technologies Corporation, è una di quelle che più entusiasma gli appassionati di spazio e astronavi. Fondata nel 2008 dal magnate sudafricano Elon Musk.

E’ partita come una startup di 150 dipendenti ispirati dal loro fondatore e CEO a diventare la più importante agenzia aerospaziale privata del mondo. Il suo primo progetto, forse mai in realtà abbandonato, fu quello di mandare delle forme di vita animale su Marte, magari dei topi.

Un privato che prova ad entrare in un settore così fortemente monopolizzato dalle grandi compagnie come ad esempio la NASA, incappa per forza di cose in alcuni limiti di entrata del mercato.

Una volta appreso quanto concretamente costasse un razzo, Elon Musk ebbe l’intuizione di iniziare a fabbricarli da solo. Ma anche qui non è facile in quanto anche solo reperire i pezzi per la sua catena di produzione può risultare complicato.

Inizia così a produrre da solo ogni singolo componente per i suoi razzi

Mossa assai vincente fu poi quella di includere nel progetto persone di rinomato prestigio, non a caso il co-fondatore della SpaceX è Tom Muller, uno dei più dotati costruttori di razzi al mondo. Fonte Notizie.it

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