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Migranti: false nozze per permessi soggiorno, 16 arresti

Migranti: false nozze per permessi soggiorno, 16 arresti. I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 16 persone (5 delle quali in carcere e 11 agli arresti domiciliari), che farebbero parte di due gruppi criminali.

La base è a Messina, sono accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Avrebbero agevolato l’ingresso e la permanenza irregolare in Italia di cittadini extracomunitari irregolari.

Le indagini, condotte dagli specialisti del Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, sono coordinate dalla Procura Distrettuale Antimafia guidata da Maurizio de Lucia.

Riguardano cittadini che risiedono a Torino, Messina, Bergamo, Catania e Francoforte sul Meno in Germania. L’inchiesta ha permesso di far luce su un sistema illecito finalizzato  all’organizzazione di matrimoni finti.

I matrimoni avvenivano tra cittadini italiani e stranieri (marocchini, algerini e tunisini), con lo scopo di far ottenere la carta di soggiorno per motivi di famiglia, essenziale per l’ingresso e la permanenza nel territorio dello Stato italiano, o per sanare la posizione di migranti già espulsi.

Droga: 10 Kg di marijuana, arrestato nel palermitano

I carabinieri hanno arrestato Demetrio Schirò, 47 anni, con l’accusa di detenzione di 10 kg di marijuana nell’abitazione a Piana degli Albanesi (Pa). Schirò, attualmente, si trova ai domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.

Scoperta piantagione marijuana ad Altofonte, un arresto

I carabinieri hanno arrestato un palermitano E.G. di 20 anni accusato di coltivazione di marijuana. I militari ad Altofonte (Pa) hanno notato, inoltre, il giovane entrare in un edificio abbandonato dove è trovata una serra indoor con 400 piante di canapa indiana.

La serra, poi, era munita di materiale fertilizzante, lampade alogene, ventilatori, impianti di riscaldamento; il tutto allacciato abusivamente alla rete elettrica, così come confermato da una squadra di tecnici Enel.

La casa, nonché il materiale utilizzato per realizzare la serra, sono finiti sotto sequestro. Il giovane si trova, ora, ai domiciliari in attesa della convalida dell’arresto. Seguici su FB

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