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Poliziotta ladra rubava soldi e gioielli ai poveri defunti

Poliziotta ladra rubava soldi e gioielli ai defunti. Ha sottratto per anni beni e gioielli che le venivano affidati in custodia. Questo l’ultimo dei casi in cui è rimasta coinvolta. L’agente Daniela, 50 anni, ha rubato per un anno la pensione a una donna morta.

Oltre 90mila euro in circa 36 mesi approfittando del suo ruolo all’Ufficio reperti del commissariato di Roma Lido. In pratica spettava a lei vigilare sui soldi, sui gioielli e sugli altri beni sequestrati.

Stando a quanto riporta il Messaggero, la poliziotta sospesa dalla Polizia di Stato, avrebbe sottratto in ufficio il bancomat e i documenti di identità di una signora anziana deceduta all’improvviso. Per mesi avrebbe riscosso la pensione e avrebbe certamente continuato a farlo se non fosse stata scoperta.

La poliziotta ladra: rubava beni e soldi ai defunti

In passato aveva già adottato la stessa tecnica con un uomo morto all’improvviso in spiaggia. I beni del signore erano custoditi dalla polizia prima della richiesta da parte dei parenti per la restituzione.

Ebbene l’agente avrebbe rubato la carta di credito con relativo pin nel portafoglio del defunto e avrebbe prelevato 250 euro in uno sportello bancomat. Un altro caso riguarda un membro del clan Spada.

A dicembre del 2017 furono sequestrati 240 euro durante un controllo antidroga e quei soldi finirono anch’essi all’ufficio reperti. La busta con le banconote fu trovata vuota. Negli anni la poliziotta si è impossessata di gioielli, collier, anelli, orecchini, diamanti, orologi preziosi e soldi in contanti.

Beni che si è proposta di riconsegnare alle vittime per sperare uno sconto sulla pena. L’imputata, tra l’altro, ha chiesto di essere giudicata con il rito abbreviato, che di per sé prevede uno sconto di un terzo sulla pena.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la donna avrebbe rubato in totale circa 30mila euro in contanti e molti altri beni preziosi, che subito rivendeva nei compro oro o dava in pegno.

Termini, pugni e calci a disabile per rubargli il cellulare

Un uomo di 38 anni affetto da disabilità motorie è stato aggredito da tre ragazzini alla stazione Termini di Roma. Gli aggressori lo hanno accerchiato. E approfittando di essere in superiorità numerica e del fatto che l’uomo non poteva difendersi, lo hanno picchiato prendendolo a calci in pugni. Dopodiché gli hanno rubato lo smartphone e lo hanno lasciato per terra ferito e dolorante.

Un episodio di una violenza incredibile, agito contro una persona che non aveva nessuna possibilità di difendersi contro la furia dei tre aggressori. Che subito dopo avergli rubato il cellulare si sono dati alla fuga. Pensando di non essere presi e di riuscire a far perdere le proprie tracce.

Aggredito 38enne disabile, arrestato 18enne

Non è però andata così, almeno per uno di loro. I carabinieri della Stazione Roma Quirinale sono riusciti a intercettare uno di loro. Un 18enne con numerosi precedenti penali, e lo hanno bloccato.

Il ragazzo, quando ha capito che sarebbe stato preso, ha cercato di buttare lo zaino dell’uomo con lo smartphone, ma è bloccato e lo zaino recuperato.

Il giovane è arrestato, e il 38enne soccorso.

Era ancora stesso a terra sul marciapiede di via Amendola: non riusciva ad alzarsi dalle ferite, ed era ancora dolorante. Gli altri due complici del 18enne sono riusciti a scappare.

Indagini sono in corso per vedere se possono essere identificati e rintracciati. Il ragazzo è stato portato in caserma e trattenuto per il rito direttissimo.

E’ stato anche sanzionato per aver violato le misure previste dal Dpcm del Governo Conte. Il 38enne è medicato sul posto dal personale del 118, fortunatamente non ha riportato ferite gravi. Fonte Fanpage

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