attualità cronaca Italia

Panettoni hot a Natale. Il refuso sembra un film di Tinto Brass

Panettoni hot a Natale. Il refuso sembra un film di Tinto Brass. Probabilmente, dietro c’è una sofisticata strategia di marketing. Perché è difficile credere che lo strafalcione a tema natalizio. Registrato dalla famosa rubrica di Striscia la Notizia, “Striscia il cartellone”, sia passato inosservato.

Si tratta di un refuso in una pubblicità natalizia di panettoni e pandori, dove per uno scambio di vocale. Invece dei classici dolci lievitati delle feste, insieme ai pandori si offrono “penettoni” a prezzo scontatissimo.

Non solo

Nella rubrica dedicata a cartelli, manifesti e poster memorabili per i loro errori proposti nel corso del servizio trasmesso dal tg satirico di Canale 5, compaiono anche altre “perle” selezionate da Cristiano Militello.

Oltre allo strafalcione che ha scatenato ironie e sospetti di sbaglio pilotato (poco prima del minuto 2 del video), nel servizio di Striscia la Notizia fioccano i refusi, molti, se non tutti a tema coronavirus.

Dai capelli colti a 22 euro al chilo alle cara cara mele mele buone, al calzaturificio Covid-19, fino all’app di un ristorante per “orinare” il pasto, alla cena a “domicicolo”, alla pizza a “domiciglio”, fino agli “scontri” per chi paga con la carta.

Non manca neppure un altro simbolo del Natale convertito in salsa Covid. Il presepe con annessa rilevazione temperatura prima di accedere alla capanna di Gesù Bambino.

Altri cartelli ironizzano sulle astinenze “alcoliche”, principale effetto collaterale della serrata forzata di bar e locali in funzione anti contagio. Al bar con la saracinesca abbassatta e il cartello.

“Quando riaprite mi bevo il Gange”, ne segue un altro meno scontato che la prende molto “alla lontana”. “Se i dinosauri non bevevano alcol e si sono estinti, qualcosa vorrà pur dire no?”.

Si tratta, dunque, di trovate goliardiche e di refusi credibili, frutto di disattenzioni o scarsa conoscenze linguistico-grammaticali. Ben diverso, invece, come sottolineato anche da Libero, il caso dei “penettoni”.

Che si tratti di un refuso risulta almeno poco credibile

Più probabile che sia un errore studiato a tavolino nella speranza che qualcuno se ne accorgesse, lo trasmettesse magari in tv o lo postasse sui social. E qualcuno, come da copione, ci è cascato eccome.

Lo strafalcione “a luci rosse”, in un attimo, diventa virale, attirando ironie, allusioni e anche qualche sospetto. E se si trattasse di una campagna pubblicitaria efficace e a costo zero costruita su un finto “errore”?. In questo caso, il refuso, farebbe, davvero, la differenza. Fonte IlGiornale

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: