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Sgarbi: “Cashback per incentivare a uscire, governo di cogl…”

Sgarbi: “Cashback per incentivare a uscire, governo di cogl…”. “Promuovono il cashback incentivando la gente a uscire di casa per fare acquisti per poi accusare la gente di essere uscita di casa.

Che governo di cogl…!”. Ad affermarlo è Vittorio Sgarbi che su Twitter interviene così sulle polemiche legate all’afflusso di persone nelle strade per lo shopping natalizio.

Effetto cashback

I cittadini iscritti al cashback ad oggi sono 4.664.505. Lo riferiscono fonti del governo. Le transazioni elaborate (già acquisite dal sistema e visualizzabili dai partecipanti) sono in totale 6.686.149.

L’importo totale del Cashback maturato dai partecipanti è di 25.944.895 euro. I cittadini con almeno 10 transazioni (che già hanno diritto al rimborso dell’Extra Cashback di Natale) sono 537.992.

A margine di questi dati, sul cashback è sorta una polemica politica. “Bisogna esser prudenti perché il virus non è certo esaurito. Dobbiamo però anche esser chiari, non si può dire ti do il cashback ma non poi devi uscire di casa.

Serve un messaggio coerente”, ha detto, ospite di Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, il presidente di Italia viva e vicepresidente della Camera Ettore Rosato. “Si vuole fare zona rossa? Bene, si sospende il cashback, in modo chiaro, e si limita la circolazione”, ha aggiunto.

Dello stesso tenore l’opinione di Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni. Il cashback in questo periodo, invogliando agli acquisti, ma chiedendo di stare a casa?

“E’ una bella contraddizione”, ha detto Bonaccini durante il ‘Dataroom’ di Milena Gabanelli. “Da un lato – ha aggiunto – c’è una situazione di alcune categorie economiche molto colpite; dall’altra, se tu dici alle persone che si può circolare e si può spendere, non ci si deve stupire se si creano folle”.

Covid e Natale, Boccia: “Chiudere più possibile fino a 7 gennaio”

“Dalle giornate prefestive fino al 6-7 gennaio è più utile chiudere per tutti. Vogliamo chiudere il più possibile”. Misure più restrittive durante le feste di Natale e Capodanno per arginare la diffusione del coronavirus. E’ la posizione che il ministro degli Affari Regionali, Francesco Boccia, ha illustrato a Di Martedì. Seguici su FB

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