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Lite Bruno Vespa- Amadeus: “Ci sono programmi più importanti”

Lite Bruno Vespa- Amadeus: “Ci sono programmi più importanti”. Sanremo Giovani, in onda giovedì 17 dicembre, sfora sull’orario di chiusura e Bruno Vespa protesta lanciando una frecciatina dopo la partenza ritardata del suo Porta a porta.

“Ci sono programmi più importanti del nostro. Quello che ci ha preceduto stasera doveva essere di un’importanza eccezionale, perché ci ha spinto fino a quest’ora”. Il ritardo di un programma rispetto ai normali orari dei palinsesti diventa ancora una volta la miccia che innesca polemiche interne. È quanto accaduto nella tarda notte di ieri.

Quando Sanremo Giovani si è protratto oltre il previsto, provocando una reazione composta ma tutt’altro che tenera da parte di Bruno Vespa, infastidito dallo slittamento di Porta a Porta.

La reazione di Bruno Vespa

Il commento di Vespa ha fatto rapidamente il giro del web. Il conduttore si è scusato con gli spettatori e ha lanciato una frecciatina contro Amadeus e la Rai.

“Per una volta devo scusarmi con il pubblico di Porta a porta. Il programma va in onda molto tardi e gli spettatori a volte se ne lamentano. Ma ci sono programmi più importanti del nostro.”

“Quello che ci ha preceduto stasera doveva essere di un’importanza eccezionale, perché ci ha spinto fino a quest’ora. Vi chiedo scusa se  andiamo in onda in un’ora così tarda da essere perfino inconsueta per noi che andiamo in onda così tardi. Abbiate pazienza”.

Il programma di Amadeus ha sforato probabilmente anche a causa del lungo elenco di artisti presentati. A Sanremo 2021 i Big saranno ben 26. Leggi anche qui

Bruno Vespa: “Via i sanitari che rifiutano di sottoporsi a vaccino”

Linea ‘dura’ di Bruno Vespa sugli operatori sanitari che rifiutano di vaccinarsi contro il Covid 19. Ospite di Myrta Merlino a ‘L’Aria che Tira’ su La7, il conduttore di ‘Porta a Porta’ è categorico.

“Gli operatori sanitari non vogliono vaccinarsi? Basta non farli più entrare in ospedale, non c’è nessun problema”, ha detto il giornalista.

Il commento di Vespa era in riferimento all’informazione data, nel corso del programma, dall’infettivologo Matteo Bassetti. Che ha ricordato che ad oggi “è disposto a farsi il vaccino antinfluenzale un operatore sanitario su 4 o 5”, e “forse arriveremo al 50% col vaccino anti-Covid”.

Le parole di Bruno Vespa

“Una sua collega aveva molte riserve sui vaccini, ha detto che se lo sarebbe fatto dopo un anno. Allora io le ho detto che avrebbe dovuto mettersi in aspettativa per un anno. E lei ha fatto marcia indietro. Basta non farli più entrare in ospedale”, ha aggiunto Vespa rivolgendosi a Bassetti. Fonte Fanpage

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