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Gerry Scotti non si trattiene e si scaglia contro tutti

Gerry Scotti non si trattiene e si scaglia contro tutti. Gerry Scotti senza freni. Anche il conduttore di Mediaset di fronte alla situazione politica del Paese non può che puntare il dito contro il governo.

“Questa mattina come tutte le mattine mi sono guardato un po’ di telegiornali su varie reti, cosi mi faccio un’idea, che i partiti politici passino il tempo, sotto Natale, con tutte queste difficoltà a litigare.”

“E a parlare di rimpasti lo trovo disarmante di fronte alla situazione di tanta gente che ha il problema di arrivare a fine mese”. Ha tuonato ai microfoni di Rtl 102.5.

L’appello di Gerry sembra diretto a niente di meno di Giuseppe Conte e Matteo Renzi da giorni impegnati a discutere su chi debba averla vinta.

“Per lo meno – è l’amara conclusione – che si mettano d’accordo e ci diano un senso di serenità almeno da quel punto di vista. Questa situazione di litigiosità in Parlamento è aumentata in quantità e peggiorata come qualità.”

“Io ho fatto parte di quella prima Repubblica in modo marginale. Quando passavo io i grandi capi sorridevano, ma smettevano di parlare di ciò di cui stavano parlando”. Un’accusa pesantissima.

Le restrizioni di Natale

L’intero territorio nazionale sarà zona rossa nei festivi e nei prefestivi: 24-27 dicembre, 31 dicembre, 1-3 e 5-6 gennaio 2021. Si esce di casa solo per ragioni di lavoro, necessità e salute. Possibile è ricevere nella propria abitazione sino a 2 persone non conviventi, che potranno portare 2 figli minori di 14 anni, dalle 5 alle 22.

Si esce con l’autocertificazione nei giorni prefestivi e festivi. Chi circola per strada, dichiara dove va. Se va in un’abitazione, poi eventualmente si potrà verificare”. “E’ consentita l’attività motoria nei pressi della propria abitazione e l’attività sportiva in forma individuale.

Ci sarà la chiusura di centri estetici, bar e ristoranti. Restano aperti alimentari, supermercati, farmacie, tabaccherie, lavanderie, parrucchiere e barbieri. I luoghi di culto saranno aperti fino alle 22”, illustra Conte.

Zona arancione

“Nei giorni in cui l’Italia è zona arancione (28-30 dicembre e 4 gennaio) ci si potrà spostare all’interno del proprio comune senza giustificare il motivo. Per venire incontro a chi abita nei comuni più piccoli, sono permessi gli spostamenti dai comuni fino a 5mila abitanti per un raggio di 30 km, senza raggiungere però i capoluoghi di provincia.

I negozi saranno aperti fino alle 21”, dice prima di soffermarsi sugli aspetti economici. “Inizio la conferenza più tardi perché volevano inserire immediate misure di ristoro, comprendiamo le difficoltà economiche e comprendiamo il sacrificio che chiediamo agli operatori coinvolti.

Abbiamo adottato meccanismi di ristoro rapidi e automatici, abbiamo sospeso tributi e contributi. Misure restrittive e nuovi aiuti economici devono viaggiare insieme, chi subisce danni economici deve essere subito ristorato.

Questo decreto prevede ristori per circa 645 milioni a favore di ristoranti e bar costretti alla chiusura in questo periodo. Ci sono beni e negozi aperti, si potranno acquistare nell’ambito del programma cashback”, dice Conte. Fonte Libero

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