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Avola (SR): tenta di estorcere denaro all’anziana madre, arrestato

Avola (SR): tenta di estorcere denaro all’ anziana madre, arrestato dai carabinieri. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Noto (SR) hanno tratto in arresto C.V.; avolese di anni 52, per tentata estorsione ai danni dell’anziana madre.

L’uomo, che convive con la madre, aveva urgente bisogno di soldi, ma lei non aveva intenzione di darglieli. Una situazione tristemente tipica, in questi casi. Infatti l’uomo, dopo aver lungamente insistito, è passato alle vie di fatto.

Ha dato in escandescenze e per intimorire la donna ha messo a soqquadro l’intera abitazione sfasciandone i mobili ed inveendo contro la poveretta, alla quale non è rimasto altro da fare che richiedere l’aiuto dei Carabinieri.

I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile sono immediatamente intervenuti presso l’abitazione dei due, e l’uomo, per sfuggire al loro intervento, ha provato inutilmente a rifugiarsi nel terrazzo.

I Carabinieri, dopo una breve colluttazione, sono riusciti a trarlo in arresto per tentata estorsione, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale. L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Siracusa, è successivamente tradotto presso la casa circondariale di Siracusa.

I Carabinieri sono molto sensibili alla tutela delle fasce deboli della popolazione, e raccomandano di contattare con fiducia il 112. Purtroppo i reati che si verificano tra le mura domestiche sono i più difficili da perseguire senza la segnalazione del cittadino.

Non solo le vittime ma anche i vicini di casa possono segnalare situazioni che fanno presagire maltrattamenti o violenze domestiche. Sarà cura dei Carabinieri accertare la notizia e, a seconda del caso, procedere nel rispetto della legislazione vigente.

Operazione antidroga a Palermo, 13 fermati

La Polizia ha eseguito un provvedimento di fermo della Dda nei confronti di 13 persone accusate di gestire il traffico di droga nel capoluogo siciliano.

Al vertice dell’organizzazione, secondo le indagini condotte dalla squadra mobile, ci sarebbero due nigeriani che beneficiavano del “reddito di cittadinanza”, aiutati da altri 5 connazionali e supportati da un cittadino italiano.

Il capo della banda sarebbe stato Joseph Nnodu Onwujiobi chiamato Oga Joe, ossia Capo, che individuava anche gli avvocati per le difese dei componenti dell’organizzazione che finivano in carcere.

Il braccio destro sarebbe Solomon Gukas Emmanuel che intratteneva “l’asse fornitore-acquirente-spacciatore di grossi quantitativi di sostanze stupefacenti; con l’ausilio di diverse persone in qualità di corrieri”. Seguici su fb

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