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Kate Middleton fa le regole per le tate reali. Dai capricci alle chat soft

Kate Middleton fa le regole per le tate reali. Dai capricci alle chat soft. Dall’orario in cui andare a letto la sera alle urla che non sono consentite; dai giochi in giardino al tempo speso sul tablet. Ecco le regole di Kate Middleton, di William e della tata Maria Borrallo per educare i piccoli George, Charlotte e Louis

Nonostante possano contare su una delle migliori tate del Paese, il Duca e la Duchessa di Cambridge, in fatto di genitorialità, non hanno rivali.

Non solo perché sperano di dare a George, Charlotte e Louis un’educazione il più «normale» possibile. Ma anche perché si impegnano affinché i loro figli non si adagino troppo sugli allori che la loro condizione regale permette, perdendo di vista le cose importanti.

Coinvolgere i piccoli in attività come cucinare e giocare in giardino sono, per Kate Middleton e William, delle priorità da non sottovalutare. Insieme a un’educazione che sia equilibrata, né troppo morbida né troppo severa.

Non urlare

Secondo una fonte interpellata dal The Sun, la regola principale a casa dei Cambridge sarebbe solo una: non urlare. «Gridare è assolutamente vietato per i bambini e ogni accenno di urla viene gestito in una maniera particolare».

Si parla, infatti, di una tecnica chiamata «chat soft»: «Il bambino pestifero viene allontanato dalla lite e gli viene parlato con calma in disparte: le cose vengono spiegate e le conseguenze devono essere chiare» aggiunge la fonte.

Quando Kate e William svolgono i loro doveri reali, però, la cura dei bambini ricade sulla loro tata, Maria Borrallo, formatasi presso il prestigioso Norland College. E assunta dalla famiglia nel 2014, quando George aveva otto mesi. La donna vive a Kensington Palace e segue la famiglia nelle visite e nei tour reali mantenendo un profilo basso.

La tata

Secondo la fonte, pare che Maria sia particolarmente severa e prediliga un approccio «senza fronzoli»: secondo l’esperienza Louise Heren, infatti, l’obiettivo principale è cercare di limitare il più possibile i capricci.

«Maria sa che, mentre scendono dall’aereo tenendo la mano della mamma, sorridendo e salutando la folla, non ci possono essere pianti o capricci».

Inoltre, sembra che un’altra regola abbia a che fare con l’orario in cui andare a letto ogni sera: le 19, senza nessuna deroga.

Nel tentativo di scoraggiare i capricci a tavola pare, inoltre, che ogni giorno vengano introdotti nuovi cibi e sapori, non dimenticandosi di incentivare il gioco all’aperto e quelli più tradizionali, come il puzzle.

Altra questione è il tempo speso sui tablet, che è a totale discrezione dei genitori. Incarico che William ha ammesso di trovare particolarmente difficile in passato. Fonte V.F.

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