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Tragedia a Pessano. Ragazza partorisce in strada ma il bambino muore

Tragedia a Pessano. Ragazza partorisce in strada ma il bambino muore. Tragedia nella serata di sabato 19 dicembre a Pessano con Bornago, paese in provincia di Milano. Dove una ragazza di 27 anni ha partorito in strada il neonato che portava nel grembo che, però, purtroppo, non ce l’ha fatta.

Partorisce in strada ma il figlio muore

Secondo quanto comunicato dall’Azienda regionale emergenza urgenza della Lombardia, poco prima delle 21 una chiamata ha raggiunto la centrale operativa per chiedere l’intervento immediato dei soccorritori.

Gli operatori sanitari si sono precipitati sul posto, in via Aldo Moro, al confine con il paese di Gorgonzola, trovando la giovane e il piccolo, già senza vita, sdraiati a terra, pare in una pozza di sangue.

Stabilizzata, la ragazza di 27 anni è portata d’urgenza in codice rosso al pronto soccorso ma non si conoscono le sue condizioni. Per il figlio, purtroppo, non c’è nulla da fare. Le cause del decesso potrebbero ricondursi ad una nascita prematura.

Donna investita da un treno a Lomazzo

Dramma nella mattinata di oggi, lunedì 21 dicembre, a Lomazzo, nel Comasco, dove una donna di 77 anni è investita da un treno all’altezza del passaggio a livello di via Graffignana.

Sul posto l’Azienda regionale emergenza urgenza della Lombardia ha inviato un’ambulanza i cui operatori sanitari hanno medicato la vittima prima di condurla in codice giallo al pronto soccorso.

Sul luogo dell’incidente sono poi arrivati anche i carabinieri e gli agenti della polizia ferroviaria che hanno messo in sicurezza la zona e avviato gli accertamenti.

Sarà loro compito, ora, ricostruire l’esatta dinamica di quanto avvenuto. La donna, intanto, arrivata in ospedale, non sarebbe in pericolo di vita

Sorelle travolte sulle strisce

Ancora un omicidio stradale. Il giorno dopo che la giustizia ha inflitto per la prima volta una condanna pesante, otto anni di carcere, a un killer al volante, Pietro Genovese. Che ha travolto e ucciso a Roma un anno fa le due amiche Gaia e Camilla.

Sabato sono due sorelle, Ester e Maura Crovetti, a finire sotto le ruote di un’auto. Guidata ancora una volta da una persona ubriaca, che ha provato a far perdere le sue tracce, ma alla fine è stata arrestata.

La tragedia si è verificata intorno alle 18 in provincia di Piacenza, a Ferrai di Vernasca, piccolo centro lungo la Provinciale 12 che da Bacedasco sale fino al capoluogo. Ester, la più grande, 55 anni, è morta sul colpo, mentre Maura, di 52 anni, è rimasta gravemente ferita e si trova ricoverata in ospedale.

Le due sorelle stavano facendo una passeggiata per portare fuori il cane

Lo facevano sempre, ogni giorno. Erano da poco passare le 18 e si trovavano a non più di cento metri da casa quando dall’oscurità e dalla nebbia è spuntata all’improvviso una Bmw scura. Che ha sbandato e ha travolto le due donne, finendo poi la sua corsa contro un cassonetto.

Alla guida della macchina, si scoprirà due ore più tardi grazie agli accertamenti coordinati dal sostituto procuratore Daniela Di Girolamo, c’era un operaio 35enne di Vernasca. Che non si è fermato a chiedere aiuto ma è fuggito nella speranza di far perdere le sue tracce.

Sono alcuni residenti a chiamare il 118 che ha mandato sul posto un’ambulanza e un’automedica. Ma i sanitari non hanno potuto far altro che constatare la morte di Ester Crovetto, perché per lei non c’era più nulla da fare. Maura, invece, è trasportata d’urgenza in ospedale a Parma dove i medici stanno cercando di salvarla.

Le indagini

A occuparsi delle indagini sono stati carabinieri di Vernasca e quelli del Norm di Fiorenzuola, che hanno raccolto le testimonianze di alcuni residenti e hanno trovato a terra la targa dell’auto pirata, che si deve essere staccata nell’urto.

Poco dopo i militari sono risaliti all’operaio trentacinquenne, che è rintracciato nella sua abitazione. Sottoposto al test per scoprire se aveva bevuto prima dell’incidente, si è scoperto che aveva un tasso alcolemico di 1,6 grammi/litro nel sangue, mentre il limite è 0,5.

L’uomo ha raccontato di essersi «addormentato» mentre era alla guida, ma è stato portato in carcere e dovrà rispondere probabilmente di omicidio stradale.

Ester lavorava nella struttura protetta per anziani del paese e aveva una grande passione per i cani e per la pittura, come dimostrano le immagini postate su Facebook.

Poco prima di morire aveva pubblicato una sua foto da bambina che con alcuni versi della poesia «Possibilità» di Wislawa Szymborska. «Preferisco non chiedere per quanto ancora e quando». Parole che oggi più che mai fanno pensare a un triste presagio. Fonte Fanpage

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