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Sardegna, fa un video e cade da un dirupo di 50 metri

Sardegna cade da un dirupo di 50 metri e muore. Tragedia in Sardegna. Un turista è morto precipitando dalla scogliera di Capo Nieddu, sul litorale tra Cuglieri e Santa Caterina, nei pressi di Cuglieri, in provincia di Oristano.

Massimo Piu aveva 44 anni, era originario di Alghero ma residente a Torino dove lavorava come impiegato di banca. L’uomo, tornato in Sardegna per passare le vacanze di Natale coi suoi cari.

Era con alcuni amici e stava inviando il filmato del posto alla figlia con un smartphone quando è precipitato da un’altezza di circa 50 metri. È deceduto sul colpo. La comitiva è tornata indietro per cercarlo ma per l’escursionista era già tardi quando è trovato dagli amici.

Il dramma è avvenuto nella tarda mattinata di ieri, mercoledì 23 dicembre, nella zona della costa di Cuglieri, nella parte centro-occidentale della Sardegna. Sul posto è intervenuto l’elisoccorso del servizio 118, ma non c’è stato nulla da fare.

I vigili del fuoco di Cuglieri e la squadra del Soccorso alpino fluviale di Oristano hanno recuperato in mare il corpo, che è trasferito all’ospedale di Oristano. Dove oggi verrà eseguito un esame medico disposto dal magistrato di turno. Sulla dinamica dell’incidente sono in corso le indagini da parte dei carabinieri di Oristano.

Torino, tenta di ammazzare la moglie a coltellate, lei è grave

Lei è ricoverata in prognosi riservata, lui è stato arrestato per tentato omicidio. È accaduto a Lombardore, in provincia di Torino. Dove nella notte i carabinieri hanno arrestato un quarantottenne con l’accusa di aver tentato di uccidere la moglie, quarantacinque anni, a coltellate. L’episodio, secondo la ricostruzione che emerge in queste ore, sarebbe avvenuto nel corso di una lite per futili motivi.

La vittima dell’aggressione è soccorsa dal personale del 118, medicata e trasportata in ambulanza all’ospedale di Ciriè, dove si trova ora ricoverata in prognosi riservata per emorragia interna. Quanto al marito, un cittadino di nazionalità rumena, sarà invece sarà trasferito nel vicino carcere di Ivrea.

Solo ieri un altro episodio di violenza di genere ha riempito le pagine di cronaca. Una donna di quarantatré anni. Sonia Nacci è stata trasferita in condizioni gravi, ma non allarmanti all’ospedale di Taranto.

Dopo un delicato intervento chirurgico alla milza, la 43enne è deceduta

L’ipotesi dei carabinieri, intervenuti nell’abitazione della donna a Ceglie Messapica (Brindisi), è che possa essere morta per le conseguenze di un violento pestaggio. Picchiata a morte.

I militari, che sono giunti sul posto insieme all’ambulanza, allertata dai vicini della donna, ora indagano per omicidio preterintenzionale a carico di ignoti.

Non è chiaro, infatti, chi possa aver aggredito la vittima pestandola brutalmente né quando possa essere avvenuto. L’episodio ha sconvolto la piccola comunità del Brindisino e coloro che erano vicini alla 43enne. Sonia Nacci lascia un figlio di quindici anni. Fonte Fanpage

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