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Giorgio Panariello: attimi di violenza negli studi Rai

Giorgio Panariello: attimi di violenza negli studi Rai. Panariello preso per il collo: “Sei già morto”. Il noto attore comico nato a Firenze è stato letteralmente preso per il collo da un suo collega. Ecco i dettagli della vicenda

Giorgio ha mosso i suoi primi passi nel mondo dello spettacolo verso gli anni ottanta, quando ha iniziato ad esibirsi in alcuni locali di cabaret, mettendo immediatamente in luce la sua simpatia e la sua innata abilità per quel che riguarda le imitazioni.

La sua prima apparizione sulle frequenze dei canali nazionali risale invece al 1991, quando ha preso parte alle riprese di “Stasera mi butto”.

Al termine di quella che è stata la seconda edizione del format targato Rai, condotta all’epoca da Pippo Franco e da Heather Parisi, Panariello è stato eletto vincitore.

Per l’attore si è trattato di un vero e proprio trampolino di lancio, dato che nel giro di poco tempo ha cominciato a calcare sempre più spesso sia la scena televisiva che quella cinematografica.

Ha fatto il suo debutto sul grande schermo nel 1995 tramite la sua partecipazione alla pellicola intitolata “Cannibali”, diretta dal regista italiano Massimiliano Iacono.

La conferma

Dopo il successo riscosso nella passata stagione, Panariello ha la conferma alla guida anche della seconda edizione di “Lui è peggio di me”.

Al fianco di Giorgio c’è un altro volto estremamente noto agli occhi del pubblico italiano, ovvero quello di Marco Giallini, attore romano protagonista della serie tv “Rocco Schiavone”.

Nonostante le nette differenze tra i due personaggi, la coppia da loro composta sembra essere affiatata e ben assortita, regalando ai telespettatori dei momenti di alto intrattenimento.

Nella giornata di ieri invece, Panariello ha pubblicato una storia sulla piattaforma di Instagram, all’interno della quale è possibile vedere una scena di violenza. Leggi anche qui, non perdere nessuna notizia

Giallini, infatti, ha tenuto per il collo il suo collega, che dalla sua posizione ha esclamato: “M’ammazzi”. Marco, dal suo canto, non ha mollato la presa replicando: “Sei già morto”. Che succede

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